Cammina Sud

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Camminare per una settimana nel cuore selvaggio della Basilicata.
Un trekking unico che racchiude le vette oltre i 2000 metri del Parco Nazionale del Pollino e la scoperta di una delle città più belle d’Italia: Matera, candidata a città della cultura per il 2019 e il Parco della Murgia con le sue misteriose grotte, chiese rupestri, antichi casali scavati nella roccia.

Montagne ardite e sentieri armoniosi da scoprire. Natura incontaminata e ricca di tesori di culturali e ambientali.
Una settimana nel sud Italia che non ti aspetti, dove il tempo sembra essersi fermato “Pollino e Matera: un viaggio nell’Italia nascosta da scoprire”

Speciale Gruppi CAI e associazioni escursionismo

Le escursioni saranno decise dalla commissione escursionistica concordandole con la guida in base alle caratteristiche del gruppo. Potrà essere modificato in base alle diverse esigenze della commissione.

Giorno 1

Viggianello – Parco del Pollino
Nel pomeriggio arrivo a Viggianello (Pz) – Parco Nazionale del Pollino e sistemazione presso La Locanda di San Francesco. Incontro con la guida. Conoscenza del territorio e spiegazione delle escursioni e dei percorsi che si effettueranno. Breve passeggiata nel centro storico del paese. Cena in albergo

Giorno 2

Parco Pollino: Serra di Crispo nel Paradiso dei Pini Loricati
Percorso: Fosso Jannace(m1200) – Piano Iannace(m.1640) – Sorgente Pittaccurc – Serra di Crispo (m.2.050)- Piano Jannace– Santuario Madonna del Pollino (m.1537)
Lunghezza: circa 14 km A/R – Diff: E – Durata: 7 h A/R inclusa la sosta – Dislivello: 850 m – Rifornimento idrico: Sorgente Pitt Accurc

Descrizione: da fosso Jannace si accede ad un sentiero ben marcato che si snoda lungo i bordi del torrente che si supera più volte su brevi ponti in legno. Durante il percorso si possono ammirare esemplari eccezionali di abete bianco e di acero del monte oltre alla consueta presenza del faggio. Dopo circa un paio si giunge alle radure del piano Iannace. Si arriva alla sorgente Pitt Accurc’, sempre ricca di acqua freschissima. Si procede lungo i pendii senza percorso obbligato. Si attraversano i piani del Pollino in direzione della Grande Porta (m. 1954). Si apre uno scenario fiabesco su un paesaggio che incornicia monumentali esemplari di Pino Loricato. Si attraverserà il Giardino degli Dei sino a raggiungere il crinale della serra di Crispo. Qui lo sguardo potrà spaziare sulla costa jonica e su tutta la Basilicata. Per il ritorno percorso inverso con discesa verso il Santuario della Madonna del Pollino (del 1700) per ammirare il tramonto sull’alta Valle del Frido e del Mercure

Giorno 3

Parco Nazionale del Pollino: Civita e le Gole del fiume Raganello

Mattina:
Civita (Cs). La Comunità Albanese di Civita e le Gole del Raganello
Comunità di albanesi d’Italia, giunti da noi più di 500 anni fà dove sono ancora vive la cultura, la lingua e le tradizioni di un popolo antico. Il nome deriva da Cifti, che significa nido d’aquila, per la sua posizione a strapiombo sul torrente Raganello. Dopo aver visitato il museo sulla cultura arbreshe si attraverserà il paese verso il belvedere sul canyon del Raganello. Dal Belvedere si scenderà a capofitto allo spettacolare Ponte del Diavolo, a 50 metri sul greto del fiume Raganello. Possibilità nei mesi estivi di praticare una breve escursione di Torrentismo nelle gole del Raganello risalendo per circa 500 metri il torrente.
Pranzo presso area attrezzata.

Primo Pomeriggio
Papasidero (Cs). Visita al sito archeologico di Papasidero. Visita alla grotta del Romito (raffigurazione Bos Primigenius 11.000 anni A.C.) e all’Antiquarium. (ingresso € 3,00)

Alternativa

MARATEA e la costa tirrenica. La spiaggia nera e il Cristo di Maratea.
La spiaggia di Cala Jannita è detta anche spiaggia Nera per la caratteristica colorazione della sua sabbia. Si apre di fronte all’isola di Santo Janni, avvolta in una fitta vegetazione. Su questa spiaggia si apre la grotta della Sciabella, intorno a cui ruotano storie leggendarie raccontante dalle donne anziane di Marina di Maratea.
Il Cristo di Maratea si trova nella parte più alta del Paese sulla vetta del Monte San Biagio. La sua costruzione, che necessitò due interi anni, e terminò nel 1965, fu ordinata dal conte Stefano Rivetti di Val Cervo. Questa enorme riproduzione alta 21,13 metri e le cui braccia spalancate raggiungono i 19 metri per le sue caratteristiche è seconda solo a quella di Rio de Janeiro ed è visibile da tutto il Golfo di Policastro. Panorama mozzafiato sulla costa di Maratea. Prima del ritorno visita al centro storico di Maratea.

Giorno 4

Parco del Pollino: le cime più alte

Percorso 1: la montagna di Apollo “il monte Pollino”
Colle Impiso (1.573m.) – Piani di Vacquarro – Sorgente Spezzavummula – Colle Gaudolino (1678 m) – Monte Pollino dalla cresta S/0 (2.248m) –
Lunghezza: circa 12 km A/R – Diff: EE – Durata: 7h A/R inclusa la sosta – Dislivello: 675 m – Rifornimento idrico: Sorgente Spezzavummula
Descrizione: Da colle dell’ Impiso si scende verso i Piani di Vacquarro. Il sentiero segue il torrente Frida. Lo si abbandona per risalire verso la sorgente Spezzavummula, quindi verso Piano Gaudolino. Da Colle gaudolino il sentiero sale abbastanza ripido lungo il versante occidentale del M.Pollino fino a raggiungere la cresta s/o. attraversando una faggeta distrutta da una valanga nel 1993. Si raggiunge la cima del Monte Pollino, la seconda in ordine di altezza. Panorama aereo sui costoni rocciosi abitati dai Pini Loricati.
Area frequentata dall’ Aquila e dal Falco pellegrino. A pochi metri dalla vetta del Monte Pollino è possibile ammirare un ampia dolina (fenonemo del carsismo) dove è possibile trovare un nevaio, solitamente, fino ai primi di agosto

Alternativa

Percorso 2: SERRA DOLCEDORME (2267 m slm), la vetta più alto dell’Appennino Meridionale
Colle Impiso (1.573m.) – Piani di Vacquarro – Sorgente Rummo – Piani di Pollino – Sella Dolcedorme – Serra Dolcedorme dalla cresta 0vest (2.267 m slm)
Lunghezza: circa 16 km A/R – Diff: EE – Durata: 8 h A/R inclusa la sosta – Dislivello: 715 m – Rifornimento idrico: Sorgente Rummo

Descrizione: Da colle dell’ Impiso si scende verso i Piani di Vacquarro. Si prosegue in saita nel Bosco di Chiaromonte verso i Piani di Pollino. In primavera spettacolari foriture accoglieranno gli escursionisti. Dopo si proseguirà in salita verso i 2000 metri di Sella Dolcedorme, per prendere il sentiero che permetterà la salita verso la vetta più alta dell’Appennino Meridionale 2267 m slm. Combattuti alberi di Pino Loricati abbarbicati sull estremità delle rocce rendono piacevole la dura salita verso la vetta. Panorama mozzafiato verso la Calabria, il Mar Jonio e la Piana di Sibari. La discesa potrà essere fatta per Colle Gaudolino per compiere un percorso ad anello e giungere nuovamente al punto di partenza.

Giorno 5

Transfer a Matera

Percorso: Matera e i sentieri della Murgia (da Murgia Timone ai Sassi di Matera)
Lunghezza: circa 6,5 km – Diff: E – Durata: 5 h inclusa la sosta – Dislivello: 180 m
Rifornimento idrico: Jazzo Gattini (sede del Centro di Educazione Ambientale)
Descrizione: Trasferimento in bus da Viggianello a “Murgia Timone”, l’altopiano posto di fronte ai Sassi di Matera da dove parte il sentiero che conduce alla scoperta di chiese rupestri e grotte. Il Parco delle Chiese Rupestri è ricco di specie botaniche e di tracce d’insediamenti umani che testimoniano la presenza ininterrotta dell’uomo dal neolitico sino a poche decine d’anni fa. Si attraversa il torrente gravina e si raggiunge Matera, dove comincia la visita guidata dei Rioni Sassi.

Giorno 6

Parco della Murgia Materana: Villaggi di pietra e Chiese rupestri
Percorso: da Matera a Cristo La Selva
Lunghezza: circa 10,00 km – Diff: E – Durata: 6 h inclusa la sosta – Dislivello: 350 m – Rifornimento idrico: in città
Descrizione: Un breve viaggio nella Murgia materana alla scoperta dei tesori della civiltà rupestre e del patrimonio botanico e faunistico. Percorso (partendo a piedi da Matera): Grotta dei Pipistrelli, Jazzo di Lamaquacchiola, Cristo la Selva, Villaggio Saraceno. Pranzo a sacco presso le grotte di Cristo la Selva. Nel pomeriggio trasferimento a Montescaglioso e visita del centro storico con l’antica Abbazia di S. Michele Arcangelo. Rientro a Matera con bus e pernottamento.

Giorno 7

Colazione e fine dei servizi.

Opzioni

ATTIVITA’ COLLATERALI CONSIGLIATE DA SVOLGERE DURANTE LA VACANZA:
– ACQUATREKKING nei torrenti del Parco Nazionale del Pollino (www.acquatrekking.com)
– RAFTING nelle gole del Fiume Lao – www.laosrl.it
– GITA IN VELIERO SULLA COSTA TIRRENICA

Durata consigliata: 6 giorni, 5 notti
Pensione completa con colazione a sacco (panini + acqua + frutta)
Costo: € 55,00 per persona al giorno (costo della guida inclusa)
Supplemento Camera Singola: € 15,00 per persona al giorno
Guida Escursionistica al seguito per ogni giornata

Hotels

Parco Nazionale del Pollino: La Locanda di San Francesco, situata a Viggianello, cuore del Pollino, piccolo paese tra i 100 borghi più belli d’Italia.
Matera: Palace Hotel, situato a 10 minuti a piedi dai Sassi di Matera, patrimonio dell’Unesco

Durata: 6 giorni a piedi su percorsi collinari e di montagna
Tappe: sentieri da percorrere in 2 – 7 ore al giorno
Strade: Panoramiche, collinari, di media montagna
Clima: Estate calda, gradevole Primavera e Autunno
Pasti: colazione, pranzo a sacco, cena ogni giorno
Notti: 5
Sistemazioni: Hotel 3*
Aereoporto più vicino (Arrivo): Lamezia Terme / Napoli (2 ore di auto da Maratea)
Aereoporto più vicino (Partenza): Bari (54 km da Matera)
Stazione Ferroviaria (Arrivo): Salerno (Anche treno ITALO) – Maratea
Stazione Ferroviaria (Partenza): Bari

Agevolazioni al viaggio

L’ente Parco Nazionale del Pollino e la Regione Basilicata riconoscono un incentivo al viaggio alle associazioni che sceglieranno la Basilicata nel 2014.
Per maggiori informazioni telefonare al 3492176398 / 3294062685 oppure invia una email a info@infopollino.com o info@walkbasilicata

Transfer

Comodi ed efficienti servizi transfer saranno messi a vostra disposizione per raggiungere le località di Viggianello e di Matera.
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Tutto l’anno.

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